Consigli Parrocchiali: si rinnova

4 Febbraio 2025 | Alla porta

Verso i nuovi Consiglio Pastorale Parrocchiale e Consiglio Parrocchiale Affari Economici

Un impegno forte e importante viene chiesto in questi mesi alla nostra comunità: il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale e del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici.
Tali organismi, che il Concilio Vaticano II ha insistentemente chiesto, non sono semplicemente un gruppo fra i tanti, ma gli strumenti che, all’interno della parrocchia, impostano e accompagnano la comunità tutta, attraverso iniziative, riflessioni, momenti liturgici, con l’attenzione del buon padre di famiglia…ad essere sempre segno della presenza del Signore nella nostra storia e nel nostro territorio.
Il Rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale diventa occasione di sensibilizzazione, perché i fedeli laici si sentano sempre più corresponsabili della vita parrocchiale e perché, come ci ha indicato il Vescovo nella lettera per il Pellegrinaggio Pastorale di ottobre, la parrocchia sia sempre più fraterna, ospitale e prossima.

Identità
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPaP) è l’organismo per la collaborazione dei fedeli nella cooperazione all’attività pastorale della parrocchia e come segno della comunione e della fraternità parrocchiale che esprime la corresponsabilità di tutti i membri del popolo di Dio nella costruzione continua della Chiesa. E’ formato dai cristiani che, in rappresentanza e a servizio della comunità parrocchiale, si impegnano a vivere l’adesione di fede a Gesù Cristo, a ispirare le loro scelte al Vangelo e a partecipare alla vita ecclesiale.

Funzione e compiti
Il CPaP è un organismo con funzione consultiva e non deliberativa, interviene cioè nell’elaborazione delle decisioni di carattere pastorale la cui responsabilità ultima spetta al parroco. Le sue proposte devono essere frutto di un discernimento compiuto insieme, sotto la guida dello Spirito Santo.
I compiti del CPaP sono:
favorire il raggiungimento dell’unità nella vita della comunità parrocchiale attorno all’Eucarestia e promuovere il discernimento comunitario in relazione alla testimonianza della carità a alla confessione della fede;
elaborare e aggiornare il programma pastorale annuale, nel quadro del piano pastorale parrocchiale;
promuovere, sostenere, coordinare e verificare tutta l’azione pastorale della parrocchia, in armonia con il piano pastorale diocesano e le indicazioni delle Comunità Ecclesiali Territoriali;
conoscere e analizzare la realtà della parrocchia e del territorio;
favorire la comunione di associazioni, movimenti e gruppi parrocchiali tra loro e con tutta la comunità;
fornire al Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.

Composizione
Il CPaP è composto: dal parroco; dai vicari parrocchiali; da un membro del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici; da membri eletti come rappresentanti degli operatori pastorali, delle associazioni, dei movimenti, dei gruppi ecclesiali e delle altre realtà di rilievo pastorale per la parrocchia (ad esempio la scuola materna parrocchiale, l’oratorio, la Caritas parrocchiale…); da membri nominati dal parroco per le loro particolari competenze; da membri eletti dalla comunità parrocchiale che abbiano i requisiti richiesti per questo ruolo.
I candidati al CPaP devono avere 18 anni, aver completato l’iniziazione cristiana, essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa, essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non aver impedimenti canonici o morali.
Tutti i membri del CPaP devono essere nominati o confermati, in caso di elezione o presentazione, dal parroco.
Il parroco, consultando i membri del nuovo CPaP, procederà a nominare i membri del nuovo Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE).

Convocazione e seduta
Il CPaP si riunisce almeno ogni due mesi e ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità.
La durata del CPaP è determinata in 5 anni. Terminato il quinquennio i membri possono essere rinominati consecutivamente una sola volta.

Come avviene il rinnovo del CPaP?
Il primo passaggio è con queste pagine che giungono attraverso La Porta, distribuita a tutte le famiglie della nostra comunità. Qui troviamo gli elementi fondamentali del Consiglio, che diventano criterio per le candidature: ciascuno può proporre tre nominativi (è anche possibile auto-candidarsi). La raccolta delle candidature avviene attraverso le schede riportate di seguito: vanno ritagliate e consegnate in chiesa parrocchiale, nell’apposita urna, entro domenica 20 ottobre.
Dalla raccolta delle candidature si passerà alla formulazione delle schede elettorali, che riporteranno i nominativi dei candidati che, dopo essere stati contattati, avranno confermato la loro disponibilità. I candidati saranno divisi in quattro liste, corrispondenti a quattro fasce d’età: 18-34 anni, 35-48 anni, 49-59 anni, oltre 60 anni. Le schede potranno essere ritirate in chiesa parrocchiale a partire da venerdì 1° novembre, e riconsegnate entro domenica 10 novembre, sempre nell’apposita urna. Su ciascuna scheda elettorale potrà essere espressa una preferenza per lista, cioè una preferenza per ogni fascia d’età.
In questo modo verranno eletti 15 membri del CPaP. Il parroco poi, alla luce delle persone elette, provvederà a nominare altri componenti, che si uniranno a quelli indicati dai diversi gruppi ecclesiali, per un totale di 25 persone.

Raccolta delle candidature per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale


Si possono segnalare fino a tre nomi di persone che vorreste candidare per le prossime elezioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale, utilizzando le tre schede seguenti.
È possibile anche auto-candidarsi.
Ritaglia queste schede e riconsegnale in chiesa parrocchiale, nell’apposita urna, entro domenica 20 ottobre.