Insieme, nell’abbraccio della misericordia

14 Febbraio 2025 | Alla porta

Il cammino di Quaresima 2024

Arriva la Quaresima, il tempo buono per continuare il cammino di fede, personale e comunitario.
Il percorso è già tracciato: sale verso Gerusalemme.
La meta è certa: il giardino della Risurrezione.
Il passaggio è d’obbligo: la croce sul monte Calvario.
Il viandante è guida del viaggio: lo stesso Signore Gesù.
Il bagaglio è essenziale: la Parola di Dio e il desiderio di conversione.
I compagni di viaggio già li conosciamo: i due discepoli di Emmaus che ritmano il percorso diocesano in questo anno pastorale, e che giungono a riconoscere il misterioso viandante.
Ecco gli elementi del viaggio di questi quaranta giorni così speciali e unici che tendono all’abbraccio della Pasqua. Ma ogni giorno la Sua grazia spalanca le braccia a tutti noi.

Le proposte


Preghiera in famiglia con il cartonato della croce dell’abbraccio;
“Lampada ai miei passi è la Tua Parola”: lettura quotidiana di un capitolo del Nuovo Testamento (in chiesa parrocchiale, la lettura sarà comunitaria dal lunedì al sabato, alle ore 8.30, durante l’Adorazione Eucaristica mattutina);
Raccolta caritativa per le missioni diocesane e per la Terrasanta;
Martedì 20 febbraio, alle ore 20.45, in Sala Agliardi: presentazione del ciclo Passione e Resurrezione di Arcabas, a cura di don Giuseppe;
Venerdì 23 febbraio e 1-8-15-22 marzo, alle ore 18.00: preparazione della Via Crucis del Venerdì Santo, cena povera e S. Messa delle ore 20.15 per adolescenti;
Giovedì 7 marzo: giornata eucaristica del 1° giovedì del mese, con i soliti turni di Adorazione Eucaristica per tutte le fasce d’età.

La Via Crucis


Venerdì 16-23 febbraio e 1-8-15-22 marzo, alle ore 15.30, in chiesa parrocchiale: Via Crucis per adulti;
Venerdì 16 febbraio, alle ore 19.00, da Urgnano a Cologno: Via Crucis itinerante per adolescenti e giovani della Fraternità;
Martedì 20 febbraio, alle ore 16.30, in chiesa parrocchiale: Via Crucis per bambini e ragazzi delle elementari e delle medie;
Venerdì 29 marzo, alle ore 20.30, dalla chiesa parrocchiale al Parco della Rocca: Via Crucis itinerante del Venerdì Santo, con i gruppi e le associazioni del paese.

Gli esercizi spirituali


Da venerdì 15 a domenica 17 marzo: esercizi spirituali per adolescenti e giovani in Seminario;
Da lunedì 19 febbraio a venerdì 23 febbraio: settimana di esercizi spirituali parrocchiali, con le meditazioni delle S. Messe proposte dai sacerdoti del Seminario.
In questa settimana, alle S. Messe serali (ore 20.30) sono invitate le famiglie delle varie classi di catechesi:
Lunedì 19 febbraio: 1°-2° elementare;
Martedì 20 febbraio: 3° elementare;
Mercoledì 21 febbraio: 4°-5° elementare;
Giovedì 22 febbraio: 1°-2° media;
Venerdì 23 febbraio: 3° media e adolescenti.

Le celebrazioni

Mercoledì 14 febbraio
(Mercoledì delle Ceneri):
Ore 7.30-9.00-16.30 (per ragazzi e famiglie)-20.30: S. Messe con imposizione delle Ceneri.
Domenica 24 marzo
(Domenica delle Palme):
Le S. Messe sono secondo l’orario festivo, tra cui:
Ore 8.30: S. Messa per ragazzi di 3° media, a cui segue la distribuzione degli ulivi a tutte le case del paese e il pranzo in oratorio;
Ore 9.30: Benedizione degli ulivi in oratorio, processione verso la chiesa parrocchiale e S. Messa.
Giovedì 28 marzo
(Giovedì Santo):
Ore 8.30: Ufficio delle Letture e Lodi;
Ore 16.30: S. Messa per ragazzi e famiglie;
Ore 20.30: S. Messa nella Cena del Signore;
Durante la notte: Adorazione in congrega a turno per i vari gruppi parrocchiali.
Venerdì 29 marzo
(Venerdì Santo):
Ore 8.30: Ufficio delle Letture e Lodi;
Durante la mattina: Adorazione in congrega a turno per le varie classi di catechesi;
Ore 15.00: Celebrazione della Passione e Morte del Signore.
Sabato 30 marzo
(Sabato Santo):
Ore 8.30: Ufficio delle Letture e Lodi;
Ore 11.00: Benedizione delle uova pasquali;
Ore 21.00: S. Messa nella Veglia pasquale
Domenica 31 marzo
(Domenica di Pasqua):
Ore 7.30-8.30-9.45-11.00-18.30: S. Messe.
Lunedì 1° aprile (Lunedì dell’Angelo):
Ore 7.30-8.30-9.45-11.00-18.30: S. Messe.

Arcabas, l’artista che abbiamo imparato a conoscere in Avvento, ci guiderà anche in Quaresima, nelle diverse tappe del cammino, con il ciclo della Passione e Risurrezione. Ci soffermiamo, come sguardo d’inizio del percorso, sull’opera Oltraggio a Cristo Re.
L’uomo che Arcabas ci mostra ha subito di tutto: flagellato, devastato, distrutto. Eppure, su quel volto non c’è traccia dei flagelli, né delle ferite procurate dalle spine di quella tremenda corona. Il volto di Gesù è consapevole, intenso, determinato e insieme dolorosamente teso, intatto. Le mani di Gesù, che solo poche ore prima hanno spezzato del pane e versato il vino, sono legate insieme, abbandonate; hanno perso sensibilità quelle mani, e ora sembrano quasi ali di colombe senza più forza, senza più vita. Legate, come le zampe degli agnelli sacrificali, che non devono poter fuggire. Ma questo agnello non fuggirebbe mai: se ne sta lì, inerme, indifeso, insultato e torturato. Per amore. Il manto rosso è segnato da macchie e inciso in più punti. Ci sono le macchie degli sputi dei carnefici; ci sono macchie rosso sangue che dal corpo martoriato di Gesù si sono trasferite anche sul tessuto. E poi ci sono gli strappi, netti, decisi, impressionanti e precisi come i colpi che li hanno prodotti, che hanno saputo incidere con forza la stoffa come la carne. Uno degli sputi sembra fermare il lembo superiore del mantello a quello inferiore, perché non si apra: una specie di drammatica spilla, pungente e fatta di odio e disprezzo. Un ornamento tremendo, come tremendo è tutto quanto circonda questo uomo che, fino a poche ore prima, aveva percorso le strade della città, lenendo angosce, guarendo malattie, donando speranza e vita. Ecce homo. E accanto al suo volto appare una croce luminosa d’oro, dell’oro di Dio che è qui, accanto al Figlio, accanto all’Uomo che è suo Figlio. Una croce che mostra, anche attraverso la matericità stropicciata della foglia d’oro, l’angoscia di un Padre davanti all’immensa sofferenza del Figlio, che è ancora all’inizio. Così sulla croce che è Dio, che è il Padre, Arcabas lancia una macchia di sangue, il sangue di questo Figlio e quello del cuore sanguinante del Padre. Lo sfondo nero, dato a pennellate forti, dense, decise, interrotte, è il buio che è sceso nel cuore di molti, nella Gerusalemme del suo tempo e ancora oggi.