L’amore di Dio Padre

6 Aprile 2024 | Alla porta

Il Sacramento della prima Riconciliazione

Domenica 6 aprile, settantanove ragazzi della nostra comunità si sono accostati per la prima volta al sacramento della Riconciliazione.
Nel corso dell’anno catechistico, i sacerdoti e i catechisti hanno provato a far (ri)scoprire ai ragazzi e alle loro famiglie quanto è grande l’amore di Dio, sia durante gli incontri di catechesi che in occasione del ritiro al santuario della Basella, domenica 10 marzo.
L’amore di Dio si vede nella creazione: tutto è messo gratuitamente a disposizione dell’uomo.
L’amore di Dio si vede nel dono del Figlio Gesù al mondo.
L’amore di Dio si vede nella presenza fissa e costante nella nostra vita di persone che camminano al nostro fianco: genitori, nonni, amici, vicini di casa…
L’amore di Dio si rende concreto nella nostra vita attraverso i Sacramenti.
Gesù non è venuto per i giusti ma per i peccatori, e ha istituito il Sacramento della Confessione quando disse agli Apostoli, il giorno di Pasqua: “A chi perdonerete i peccati saranno perdonati”.
Dopo l’accoglienza delle famiglie sulla porta della Chiesa da parte dei catechisti, i sacerdoti hanno guidato i bambini nella riflessione con la lettura di un passo del Vangelo e con la preghiera.
I bambini erano emozionati, qualcuno timoroso, qualcuno spavaldo e qualcuno più tranquillo e stringevano forte il cuore di cartoncino che era stato consegnato loro perché potessero scrivervi i propri peccati ed avere quindi una traccia da seguire al momento dell’incontro con il sacerdote.
Grande è stato il loro stupore nel vedere il sacerdote che appallottolava questo cuore di cartoncino e li invitava a custodirlo per la seconda parte della celebrazione.
Grande è stata la loro gioia nell’essere invitati ad abbracciare i genitori e così simbolicamente la comunità.
La cerimonia è proseguita sulla piazza dove, in un grande braciere predisposto per l’occasione, i bambini hanno gettato il loro cuore di cartoncino e l’hanno visto avvolto nelle fiamme: il fuoco purifica e quindi anche il cuore dei nostri piccoli era tornato pulito.
La festa è proseguita in oratorio con la merenda.
Qui i genitori hanno fatto capannello tra loro per scambiarsi impressioni sulla giornata.
Qui i ragazzi si sono scatenati nel gioco, dissipando l’emozione e la tensione che li aveva accompagnati fino a quel momento.
Speriamo che i nostri ragazzi non dimentichino mai che la Chiesa è segno dell’amore di Dio e che ricordino la gioia provata in questa occasione anche quando saranno più grandi.

I catechisti del 2° anno