“Spes non confundit”

1 Settembre 2024 | Alla porta

Il nuovo anno pastorale 2024-2025

“La speranza non delude”: questo versetto della Lettera ai Romani (5,5) è l’incipit della bolla di indizione del Giubileo ordinario dell’anno 2025, e come tale ne diviene il titolo. La bolla è un documento ufficiale con il sigillo del Papa, che, oltre ad indicare le date di apertura e chiusura dell’Anno Santo, e le sue modalità di svolgimento, rende noti i temi del Giubileo e i termini in cui viene indetto dal Pontefice. Per questo Anno Giubilare ordinario il tema scelto è Pellegrini di speranza.
In sintonia con il Santo Padre, anche il nostro vescovo Francesco ha scritto la sua lettera alla Diocesi con lo stesso titolo, declinato con quella espressione che sta caratterizzando questi anni: Servire la vita, servire la speranza.
Il Giubileo ha anche un logo, che già vediamo diffuso e che adottiamo per la nostra parrocchia, unendolo ad un quadro del pittore bergamasco Maurizio Bonfanti, come logo dell’anno pastorale 2024-2025. Le opere di Bonfanti guideranno anche i cammini di Avvento-Natale e Quaresima-Pasqua. Il logo rimarrà per tutto l’anno all’esterno della chiesa, e sarà riportato anche sulle locandine e lettere delle proposte parrocchiali.
È immediato il riferimento al cammino e alla speranza.
È immediato il riferimento alla porta.
Porta da attraversare varcando la soglia, portando lì le attese e le contraddizioni del nostro tempo, raccolte nella sacca da pellegrino.
Porta per entrare e per uscire, come il movimento del sangue nel cuore che rende vivi.
Porta che diventa finestra, per guardare il mondo con gli occhi della fede.
Porta che diventa specchio, per riconoscere quanto il Vangelo di Gesù stia dando somiglianza all’immagine con la quale siamo stati creati.
Porta di speranza.

Guardiamo la vita con lo stupore di essere vivi
In un universo fervente di vita.
Dalle mani del Padre la vita fiorisce
Inesauribile ed illimitata.
Nel cuore della pietra Dio sogna il suo sogno
E di vita la pietra si riveste.
Nel profondo della terra Dio sogna il suo sogno
E di amore e di tenerezza si adorna il creato.
A novità crescente, Tu, o senza limiti, esorti il cuore,
l’inviti a venire nella tua dimora, Tu che dimora non hai
Sempre oltre, sempre oltre è la tua tenda:
il tuo infinito cammino sia il nostro, o Signore!

Giovanni Vannucci