“Lasciatevi riconciliare con Dio”

25 Gennaio 2025 | Alla porta

Il cammino di Quaresima

Da poco lasciato alle spalle il Tempo di Natale, siamo già proiettati verso la Quaresima che, a partire dal Mercoledì delle Ceneri, ci condurrà alla solennità di Pasqua.
“Lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5,20) è il titolo del cammino proposto dalla Diocesi: “La riconciliazione è un dono di Dio: non siamo noi che ci siamo riconciliati con Lui, è Lui che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo. Non soltanto noi, ma addirittura il mondo è stato riconciliato. Questa parola Dio l’ha messa in noi perché diventi nostra. Vuole che impariamo la lingua di Dio, vera lingua straniera” (vescovo Francesco).

Le tappe del cammino

Mercoledì delle Ceneri – 5 marzo 2025
“Ritornate a me con tutto il cuore” (Gioe 2,12)
Cominciamo consegnando l’atteggiamento di fondo che predispone al cammino di Quaresima, di ritorno a Dio

Prima Domenica di Quaresima – 9 marzo 2025
“Sta scritto” (Lc 4,4)
Ricominciamo dalla Parola di Dio perché diventi sempre più familiare, più nostra.

Seconda Domenica di Quaresima – 16 marzo 2025
“Ascoltatelo” (Lc 9,35)
Non solo leggiamo e frequentiamo la Parola, ma impariamo ad ascoltare il Signore che parla attraverso di essa.

Terza Domenica di Quaresima – 23 marzo 2025
“Se non vi convertite” (Lc 13,3)
È fondamentale il desiderio di cambiare per poterci riconciliare, non è sufficiente essere consapevoli di sbagliare. Occorre un passo concreto.

Quarta Domenica di Quaresima – 30 marzo 2025
“Ritornò in sé” (Lc 15,17)
Leggiamoci dentro con coraggio, rimettiamo in gioco la nostra vita, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre scelte tornando al Padre che ci ama e aspetta.

Quinta Domenica di Quaresima – 6 aprile 2025
“Neanch’io ti condanno” (Gv 8,11)
Consegniamo tutto di noi a Dio con fede, vincendo la paura dei nostri peccati grazie all’esperienza della misericordia di Dio.

Domenica delle Palme e della Passione del Signore – 13 aprile 2025
“E uscito fuori, pianse amaramente” (Lc 22,62)
Come per Pietro, la misericordia di Dio ci raggiunge nei nostri tradimenti, commuove grazie ad uno sguardo amorevole e muove nel profondo del cuore.

Giovedì Santo – 17 aprile 2025
“Se non ti laverò, non avrai parte con me” (Gv 13,8)
Accogliamo il perdono e la misericordia per essere salvati, anche quando passano attraverso forme e modalità sconvolgenti e incomprensibili.

Venerdì Santo – 18 aprile 2025
“Ho sete!” (Gv 19,28)
Dio ha sete della nostra stessa sete di misericordia.
Pasqua di Resurrezione – 20 aprile 2025
“Vide e credette” (Gv 20,8)
Corriamo al sepolcro, mettiamoci accanto ai due discepoli per conoscere e sentire l’efficacia performativa della Misericordia di Dio.

Pentecoste – 8 giugno 2025


“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv 14,15)
La verifica della Misericordia di Dio veramente accolta è il nostro farci misericordiosi.

Le proposte


Preghiera in famiglia con il sussidio;
“Lampada ai miei passi è la tua Parola”: lettura quotidiana di un capitolo del Pentateuco (in chiesa parrocchiale, la lettura sarà comunitaria dal lunedì al sabato, alle ore 8.30, durante l’Adorazione Eucaristica mattutina);
Raccolta caritativa per le missioni diocesane e per la Terrasanta;
Cammino di catechesi ordinario per tutte le fasce d’età;
Giovedì 6 marzo e 3 aprile: giornata eucaristica del 1° giovedì del mese, con i soliti turni di Adorazione Eucaristica per tutte le fasce d’età;
Venerdì 14-21-28 marzo e 4-11 aprile, alle ore 18.00: preparazione della Via Crucis del Venerdì Santo, cena povera e S. Messa delle ore 20.15 per adolescenti.

Gli esercizi spirituali


Da lunedì 10 a venerdì 14 marzo vivremo la settimana di esercizi spirituali parrocchiali. La meditazione alle S. Messe sarà proposta da fra Andrea Cova, dei Frati Minori Cappuccini di Borgo Palazzo (Bergamo).
In questa settimana, alle S. Messe serali, posticipate di un quarto d’ora rispetto al solito (ore 20.30), sono invitate le famiglie delle varie classi di catechesi:
Lunedì 10 marzo: 1°-2°-3° elementare;
Mercoledì 12 marzo: 4°-5° elementare;
Giovedì 13 marzo: 1°-2° media;
Venerdì 14 marzo: 3° media e adolescenti.

La Via Crucis


Venerdì 7-14-21-28 marzo e 4-11 aprile, alle ore 15.30, in chiesa parrocchiale: Via Crucis per adulti;
Venerdì 7 marzo, in serata: Via Crucis itinerante per adolescenti e giovani della Fraternità;
Martedì 11-18-25 e 1-8 aprile, alle ore 16.30, in chiesa parrocchiale: Via Crucis per bambini e ragazzi delle elementari e delle medie;
Venerdì 18 aprile, alle ore 20.30, dalla chiesa parrocchiale al Parco della Rocca: Via Crucis itinerante del Venerdì Santo, con i gruppi e le associazioni del paese.

I quaresimali itineranti


Vogliamo aprire alcune porte per lasciarci riconciliare. Ciascuna serata prevede una presentazione storico-artistica del luogo, la preghiera e la testimonianza a partire dalla Parola.

In cammino con le opere di Maurizio Bonfanti
Come già nel Tempo di Avvento, anche in Quaresima ci accompagnano alcune opere realizzate dall’artista bergamasco Maurizio Bonfanti. Ne approfondiamo due in particolare.

Il figlio di mio padre
Sono sempre rimasto così, con i piedi su quella linea rossa, più dentro che fuori, la soglia di una casa in cui ho fatto il mio dovere. Tutto per dovere. Avrei voluto oltrepassarla, qualche volta, prendermi le mie libertà per una sera, fare quello che volevo, come molti altri.
Ma qualcosa mi ha sempre trattenuto: il bisogno di protezione, l’immagine perfetta di me stesso, il voler compiacere mio padre. Del resto non potevo deluderlo, io, il primo figlio.
E così mi sono trascinato fino al momento in cui la rabbia accumulata è esplosa: “Io ti servo da tanti anni e tu…”.
L’altro, il figlio di mio padre, quella linea rossa l’ha oltrepassata: se n’è andato, racimolando ciò che gli toccava dopo la morte del padre. Ha avuto coraggio. Io no.
E mi ritrovo qui, nodo di braccia e gambe che restringono l’orizzonte fino a farlo sparire.
Il figlio di mio padre se n’è andato lontano e si è ritrovato nel brago di porci a rubar carrube.
Io mi tengo lontano, lontano dalla festa, lontano dal padre, lontano da me stesso, abbandonato su un letto di cenere che rimane da un fuoco ormai spento.
Il figlio di mio padre ha toccato il fondo; io, senza allontanarmi da casa, ho scavato una fossa, smarrito.
Tutti e due partiamo da qui: fondo e fossa. Forse, proprio questo è il momento favorevole, il tempo della salvezza. E chissà che imparando la strada del padre, impari anche la strada del fratello. Il figlio di mio padre è mio fratello. Ogni figlio e ogni figlia sono fratelli, sono sorelle.

Il padre prodigo
La storia inizia sempre da me perché è facile puntare il dito contro un poco di buono, un opportunista, uno che sbatte la porta e se ne va a difendere le sue libertà.
Io volevo il mondo, quella casa mi era diventata stretta; io volevo abbracci, e sensazioni forti, disposto anche a pagare, se necessario. Io volevo la mia vita.
Le ho provate tutte e ho perso tutto.
Ho avuto almeno il buon senso di pensare che in quella casa, anche i servi avevano da mangiare.
E io ero il figlio affamato. La fame mi ha fatto rientrare in me stesso. I crampi allo stomaco mi hanno obbligato a pensare.
E sono partito per tornare da quel paese lontano, dopo tutti i miei naufragi.
Un faro, acceso e mai spento, attendeva me, nave squassata dalle tempeste. Così mi sono sentito gettandomi sul cuore di mio padre, quasi gridando terra con la forza di un naufrago. Spossato e quasi cadendo ho bussato a quel cuore: non con un pugno, ma con la testa come ariete che vorrebbe sfondare il portone di un castello.
Le braccia, sue e mie, come due relitti in un mare impazzito che un abbraccio impedisce di affondare. Improvvisamente quell’orizzonte che mi aveva tanto attratto, utopia per me che volevo sempre di più, l’ho sentito lì, nel battito di mio padre.
E anche se il suo grembo non sarà mai gravido come quello di mia madre, il suo cuore è sempre prodigo. Prodigo d’amore.
Allora capisco che la storia non inizia da me, ma dal padre. “Un padre aveva due figli…”, e li avrà sempre.